Consulta

PROGRAMMA NAZIONALE CPS

La scuola è il luogo in cui noi passiamo la maggior parte della nostra vita. A scuola noi studiamo, apprendiamo, costruiamo le nostre amicizie, maturiamo la nostra personalità, misurandoci con i nostri limiti e le nostre capacità, alla costante ricerca del nostro posto nel mondo. La scuola ha, nel bene e nel male, un ruolo fondamentale per il nostro futuro.

La qualità della scuola allora ci riguarda tutti, non solo come individui che vogliono avere la possibilità di realizzarsi, ma collettivamente come generazione: perché la scuola oggi non è buona affatto e questo lo viviamo nei problemi di tutti i giorni nelle nostre classi, nel disinteresse che avvertiamo troppe volte a lezione oppure nella mortificazione di dover studiare solo per avere buoni voti con cui essere classificati; ma lo viviamo anche nell’ingiustizia delle scelte che ci impongono alcuni “adulti”, quelle istituzioni così distanti dalla nostra realtà, presidi o Governi che siano, da non comprendere quali bisogni abbiamo noi.

La scuola non deve più servire a dividere e classificare chi può andare avanti e chi resta fuori, chi è bravo e chi è cattivo, chi se la può permettere e chi no, chi avrà successo e chi fallirà: la scuola deve essere accessibile a tutti e portare ciascuno a trovare la propria strada secondo le proprie capacità.

La scuola non deve più essere rigida e austera, avvertita da noi studenti come una costrizione da subire: per questo vogliamo una scuola democratica, dove l’autonomia non è aziendalismo né anarchia ma possibilità di rispondere alle esigenze di ciascuno tramite un governo delle scuole democratico e partecipativo e dove gli studenti sono protagonisti delle decisioni importanti invece che passivi spettatori. La scuola non deve più annoiare gli studenti, la didattica e lo studio non possono essere un peso, perché da qui nascono l’abbandono scolastico e la debolezza delle competenze che si acquisiscono: per questo vogliamo una scuola che superi il modello trasmissivo e frontale di insegnamento e che non ci faccia scegliere a 13 anni il nostro futuro ma offra percorsi in grado di portare tutti al successo formativo.

La consulta degli studenti è il nostro organo istituzionale, il primo strumento attraverso il quale possiamo riuscire a cambiare veramente le cose: dalla vita di una comunità studentesca cittadina attraverso progetti e impegno quotidiano alle grandi rivendicazioni sopracitate. Per questo è importantissimo per noi fare in modo che le consulte siano un reale luogo di confronto democratico e che assumano maggiore importanza. Per questo abbiamo strutturato un programma che tiene conto delle esigenze e del funzionamento delle consulte provinciali e regionali, coniugandolo con le rivendicazioni nazionali che da anni portiamo avanti

Ogni studente, oggi, deve compiere delle scelte: proverai a cambiare le cose o aspetterai inerme che qualcuno le cambi al posto tuo? Farai sentire la tua voce o resterai in silenzio? Sarai protagonista della tua vita o sarai spettatore?

E TU, CONTINUERAI A FARTI SCEGLIERE, O FINALMENTE SCEGLIERAI?

 

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